Moto Guzzi Otto Cilindri: Sound

Nel 1954 gli scarsi risultati ottenuti nel motomondiale in cui la Moto Guzzi veniva regolarmente battuta dalle MV Augusta e dalle Gilera, a Mandello del Lario si cominciò a pensare a quale nuovo mezzo realizzare per tornare a salire sul gradino più alto del podio.

Gli sforzi profusi dalla piccola casa motociclistica lombarda generarono un piccolo capolavoro che ancora oggi emoziona e stupisce gli appassionati delle gare storiche degli anni '50: la Otto Cilindri.

Rivoluzionaria rispetto alle concorrenti dell'epoca, questa due ruote montava un sorprendente motore a 8 cilindri trasversali a quattro tempi, che era comunque di dimensioni abbastanza ridotte, riuscendo a stare al di sotto della soglia dei 500 cm3.

La potenza, inizialmente di 68 cavalli, fu in seguito aumentata fino a raggiungere i 72 (che per l'epoca era decisamente ragguardevole) e una velocità massima di ben 275 km/h. Purtroppo l'idea, che di base poteva essere davvero devastante per le rivali, riscontrò notevoli problemi di affidabilità. Infatti, i materiali dell'epoca non erano molto raffinati e un progetto estremo come quello della Otto cilindri dovette subire molte rotture, visto che le sollecitazioni a cui erano sottoposte le varie componenti del motore e anche il telaio raggiungevano livelli troppo alti per l'epoca.

Per questo la magnifica Otto cilindri non riuscì a vincere nessuna gara ufficiale del motomondiale classe 500, nè nel 1956 nè, tanto meno, nel 1957, prima di essere accantonata a seguito dell'accordo tra le case motociclistiche che fece ritirare dalle competizioni le principali moto italiane: Gilera, Mondial e appunto Moto Guzzi.
Autore marcolestu
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